Si tratta indubbiamente di un periodo alquanto insolito per festeggiare "in costume", ma così vuole la tradizione che ha origini antiche e di cui si ha la prima testimonianza agli inizi di questo secolo.
Per la costruzione dei carri, e soprattutto per crearne le parti meccaniche che assicurano un grande effetto coreografico e spettacolare, si utilizzano i pezzi di ricambio e i materiali di recupero che costituiscono l'aspetto principale dell'economia gambettolese.
Progettisti e costruttori si trasformano poi in figuranti in maschera e musici durante le sfilate, nonché in cuochi e camerieri nel gigantesco banchetto che viene offerto alle migliaia di ospiti nella serata conclusiva delle manifestazioni.
Le sfilate vengono tradizionalmente aperte da una madrina d'eccezione, il cui nome viene svelato solo nelle settimane precedenti la manifestazione.
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