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Il cuore verde della Romagna
La provincia di Forlì Cesena è situata nella parte centrale della Romagna.
Più propriamente ne è il cuore. Un territorio vasto, dall’antica vocazione termale, che nasce dai picchi aspri dell’Appennino, scende verso le colline "madri" di Albana e Sangiovese, passa dalla pianura rigogliosa di colture, per spingersi fino al mare, alle spiagge di Cesenatico, San Mauro e Gatteo.
Ovunque una natura generosa, a volte guidata dalla mano rispettosa dell’uomo, a volte intatta, come nel caso delle Foreste Casentinesi, le più antiche d’Europa che, dall’alto della dorsale appenninica, incoronano tutta la provincia. Dal rispetto della natura, e dei suoi tempi, prendono vita prodotti gastronomici di alto livello qualitativo, di sincera fattura e dai sapori ineguagliabili.
Un viaggio nella provincia di Forlì e Cesena è l’occasione per immergersi in una terra dal fascino avvolgente e dalle emozioni sincere, per vivere pienamente il cuore verde della Romagna. Anche quando si è seduti a tavola.
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...di buono Innanzitutto la piadina, dal gusto inimitabile, servita ovunque al posto del pane. Meritano più di un assaggio anche "le minestre" tirate col mattarello, come l’Artusi comanda: cappelletti, strozzapreti, ravioli, senza dimenticare i famosi passatelli, squisiti anche in brodo di pesce. Tra i piatti forti della cucina locale le grigliate di pesce azzurro, le fritture, i brodetti di pesce e crostacei. Un sapore molto particolare è quello del formaggio di fossa, stagionato appunto nelle "fosse" secondo un’usanza che risale al 1400. Buonissimi anche i formaggi freschi: il raviggiolo, lo squacquerone e la ricotta. Le colline offrono ottimo olio di oliva, pesche e ciliegie e, più in alto, verso l’Appennino, crescono funghi e tartufi . Semplici, ma molto gustosi i dolci: il bustreng, impastato con miele e pezzi di frutta; il savor, marmellata a base di mosto d’uva, a cui vengono aggiunti frutta di stagione, mandorle e noci; i braciatelli (o "brazadél") e gli scroccadenti. E il vino? Ricordiamoci che qui siamo in Romagna, e se uno dice di aver sete, gli viene offerto un bicchiere di vino: l’Albana Docg e i Doc di Romagna: Sangiovese, Cagnina, Trebbiano e Pagadebit.
...di bello Tra i manufatti artigianali più pregiati di Romagna un posto di rilevo spetta alle tele stampate a ruggine. Tra Castrocaro, Gambettola, Forlì e Santarcangelo ci sono ancora parecchi artigiani che stampano a mano tovaglie, tende, grembiuli, seguendo gesti antichi di centinaia di anni. Da Montetiffi , un borgo sopra Sogliano, provengono le uniche teglie d’argilla per cuocere la piada. Un’attività storica, tant’è che il primo documento che parla dei tegliai di Montetiffi è del 1527 e porta la firma di Sigismondo Malatesta. Tradizionale anche la produzione di calzature di pregio, soprattutto nella zona di San Mauro Pascoli.
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