"Fabula in Festival". La XXII edizione di Ravenna Festival si addentra nel mondo della fiaba e in appena un mese si intrecceranno spettacoli di ogni tipo: musica, teatro, balletti, letture, cinema, nel segno del più vasto dei repertori, da quello antico ai linguaggi più innovativi.
Per circa un mese ci si calerà nell’universo pressoché sterminato della fiaba a cui da sempre l’arte ha attinto per le proprie creazioni e di cui sono esempio significativo Cenerentola, affidata a Matthew Bourne, e il Flauto Magico di Mozart sotto la regia di Mark Dornford-May, che ambienta la storia in Sud Africa.
Ma la felice giocosità mozartiana lambisce anche l’opera di Saverio Mercadante che Riccardo Muti propone come nuovo tassello del progetto di riscoperta della “Scuola Napoletana” che si inoltra così fin nell’Ottocento: si tratta de I due Figaro, o sia il soggetto di una commedia.
Ma se l’arte della narrazione sarà protagonista di una serie di incontri con importanti scrittori italiani, la grande musica classica non perderà terreno: oltre a Riccardo Muti, che dirigerà anche un concerto, molti saranno infatti i grandi direttori ospiti del Festival: Claudio Abbado, Kent Nagano, Zubin Mehta, Esa-Pekka Salonen.