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Viaggio a Mirabilandia di pamela fornari
E’ stata una vera e propria avventura, la nostra. Le mie amiche ed io siamo giunte a Lido di Savio in una stazione sperduta e subito abbiamo avuto modo di constatare la gentilezza della gente del posto, che ci ha aiutate a raggiungere l’hotel. Una coppia di signori, addirittura, aveva notato il nostro sguardo smarrito e si è fermata con la macchina per aiutarci senza che avessimo chiesto nulla. Nel pomeriggio, invece, abbiamo osservato la bellezza dell’aperta campagna e ci siamo tuffate nel bacino del divertimento: il Parco di Mirabilandia. Mirabilandia è davvero bellissima. L'ingresso ti accoglie al centro con una lunga fontana con giochi d'acqua, un lago sulla sinistra con una nave attraccata al porto, un cannone sulla destra, una torre di vedetta e due statue di pirati in cui inserire la testa, per fare le foto. Attraverso un arco, si entra nella ricostruzione di un villaggio portuale, con negozi dall'entrata in stile saloon, un veliero arenato su un tetto, scheletri all'interno di gabbie appese per aria. E poi, dopo uno spiazzale ricco di fiori, finalmente le attrazioni, poste tra i vicoli verdeggianti. Siamo salite su molte attrazioni, ma quella che mi è rimasta nel cuore è il Rio Bravo. Si tratta di un gommone che sfreccia in un fiume con tanto di ripide e cascate, immerse nella vegetazione, nella quale si celano terrificanti coccodrilli. E' straordinaria la sensazione che si prova, come se si stesse davvero affrontando l'impetuosità del fiume, con i getti d'acqua che ti aggrediscono alle spalle e ti sferzano il viso. Ci siamo salite tre volte, su quel gommone, ma l'avremmo fatto tranquillamente per un'altra decina. Conserveremo sempre un bel ricordo di questa vacanza divertentissima, tra il verde, i colori ed i profumi intensi, l’acqua limpida e sabbiosa del mare di Ravenna. |